Sessant’anni di imprenditoria e progettazione d’eccellenza raccontati in una esposizione retrospettiva dedicata al famoso marchio di cristalleria al Museo del Cristallo, appena riaperto a Colle Val d’Elsa.
Avveniristico e raffinato, linee d’avanguardia pulite e ancora sorprendentemente contemporanee: parliamo del bicchiere da whisky da cui Harrison Ford, cacciatore di androidi nel film Blade Runner, sorseggia il suo Johnny Walker Black Label nel capolavoro visionario di Ridley Scott, datato 1981.
Forse non tutti sanno che questo bicchiere, scelto personalmente dal grande regista americano per la sua forma a X particolare e futuristica e comprimario d’eccezione di una delle pellicole più famose del cinema mondiale, porta la firma dalla designer italiana Cini Boeri che nel 1973 lo ha progettato per il famoso brand del design italiano del cristallo, Arnolfo di Cambio.
Il tumbler Double Old Fashioned immortalato nel film è di cristallo soffiato a mano – cosa che rende ancora più impressionante il raggiungimento della leggendaria forma a X – e fa parte della linea Cibi, una delle collezioni prodotte negli anni dal marchio di punta della Compagnia Italiana del Cristallo in stretta collaborazione con designer e architetti internazionali del calibro di Cini Boeri, appunto, Ettore Sottsass, Enzo Mari, Marco Zanuso, Toshiyuki Kita, Roger Tallon, Oscar Tusquets Blanca, Konstantin Grcic, Alfredo Haberli, Michele De Lucchi; le collezioni Smoke di Joe Colombo (foto in chiusura) e Mapan di Sergio Asti sono in esposizione permanente al MoMa di New York.
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